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"Una donna e un bicchiere di vino soddisfano ogni bisogno, chi non beve e non bacia è peggio che morto." - Goethe

I Vini di Natale

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Natale, periodo felice allegro, da passare in famiglia circondati da calore ed amore.

Quale occasione migliore per aprire una buona bottiglia di vino?

Il Natale ci fa essere più buoni, sia con gli altri sia con noi stessi, e la tredicesima di imminente arrivo, ci porta in tasca due soldi due in più. Spesso con questi due soldi, ci si fa i regali e la spesa per il Cenone, sia esso della viglia, cioè a base di pesce, o il tradizionale del 25 a base di piatti molto più ricchi (di grassi, calorie e colesterolo) e più vicini alla nostra tradizione.

Queste poche righe vogliono dare una indicazione di sorta in più per scegliere la bottiglia migliore in funzione dei nostri gusti, senza entrare nel merito di aziende e di costi.

Per cui niente nomi di vino o di aziende, siano esse blasonate o sconosciute, ma semplicemente nozioni sulle tipologie.

Al momento dell’arrivo degli ospiti o poco prima di iniziare la cena (o pranzo) è consuetudine consumare una buona, semplice, ma non banale bollicina acida e fresca con un minimo di grado zuccherino che ci predisporrà al pasto come un Prosecco extra dry.

Se poi amiamo i vini bianche è profumati indirizzeremo le nostre scelte su vini aromatici quali Gewurztraminer, Malvasia , oppure semi aromatici Muller Thurgau, pinot bianco, sauvignon o il più elegante chardonnay ricco di struttura ed esotico nei profumi. Se invece preferiamo vini un po’ più neutri possiamo indirizzarci su un buon Verdicchio, una consistente e strutturata albana o un siciliano Grillo.

Molte soddisfazioni possiamo trovarli anche nei fruttati Fiano e Greco di Tufo, oppure sui vermentini o sull’intramontabile Vernaccia di San Geminiano. Se l’intento è sorprendere e godersi un qualcosa in più, possiamo scegliere un buon Chablis o riesling Francese, senza dimenticare il stravagante Marsenne sempre ricco di sorprese.

Se amiamo i vini rossi invece potremo variare dai profumati e vegetali Cabernet Sauvignon e Franc al buon Nero d’Avola, passando dal modaiolo Primitivo di Manduria . Se preferiamo un vino con buona struttura e buon tannino ci indirizzeremo sull’intramontabile Chianti, o Aglianico del Volture oppure un buon Cannonau. Per un vino un po’ più acido sceglieremo una Barbera o Gotturnio, se puntiamo all’eleganza e morbidezza opteremo per un Merlot, sia esso in purezza o in cuvèe.

Per farci un bel regalo porteremo in tavola un buon Brunello o un Barolo, ma non dimentichiamoci dell’eleganza di un Barbaresco o della morbidezza dell’Amarone.

Se vogliamo rimanere sulla tradizione del nostro territorio, inizieremo dall’aperitivo con un buon Pignoletto frizzante, passeremo poi agli immancabili tortellini con un Pignoletto fermo o un Lambrusco. Con i bolliti porteremo in tavola una buona barbera mentre con l’arrosto non ci faremo mancare un ottimo sangiovese.

Coi dolci l’errore è sempre dietro l’angolo, bandiamo gli spumanti brut e indirizziamoci sui vini dolci, quali l'Albana Passito, il Verduzzo, il Picolit, il Brachetto od il moscato. Per il solito regalo personale con un Sciacchetrà o sauternes ci faremo realmente un bella e gradevole coccola.

Per il brinidisi invece ci potremo affidare ad un buon spumante, spaziando dal Franciacorta al Trento, passando dall’Oltrepò per un po’ di carattere da Pinot Nero. Se il portafoglio lo consente, una riserva di Franciacorta o uno Champagne è sempre un ottimo modo di iniziare l'anno nuovo.

Mai come in queste occasioni consigliamo di condividere, un calice, un brindisi, un augurio con le persone a noi più care, quelle a cui vogliamo più bene, ma per questa volta un consiglio in più, un calice condiviso può aiutare a stemperare un po' di nervosismo accumulato, perché non approfittarne per superarlo?

Buone feste e buon anno a tutti dall'intero Consiglio Direttivo Aies