| | La notte di giovedì 21 maggio ha fatto da sfondo ad un momento conviviale veramente particolare e da brivido! |
| Il salone delle feste del maniero dei Cavazzoni Pederzini Fossati a Castello di Serravalle, uno dei più interessanti ed intatti borghi medioevali della montagna bolognese, datato 1235 e ricco di suggestive leggende, soprattutto quella riguardante il signore di allora, Boccadiferro, che uccise ben dodici mogli e che di notte si aggirano per il castello stesso, è stata la sede ideale per un convivio enogastronomico alquanto unico: A CENA COL DELITTO! Alcuni noti scrittori di gialli hanno raccontato cibi e vini delle nostre terre, durante un incontro in cui letteratura, gustosi ingredienti e delitti si sono intrecciati appassionatamente. | | L’abbinamento, voluto dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura, non è poi così inconsueto come sembra apparire, se si pensa che celebri personaggi del passato passarono a miglior vita durante banchetti e libagioni: due su tutti quali, Agamennone ed Alboino. | | Il primo, di ritorno dalla guerra di Troia dopo ben dieci anni, fu ucciso dalla moglie Clitennastra e dall’amante del momento, durante i festeggiamenti per la vittoria conseguita. Cosi pure Alboino, re dei Longobardi, fu ucciso dalla moglie Rosmunda con la complicità, anche in questa occasione, dell’amante! | | Già dai tempi antichi, le delizie della tavola ed efferati delitti, erano legati da una corda “molto stretta”. | | Tutti i racconti, splendidamente declamati dagli autori stessi, tra omicidi e delitti, si svolgono nella pianura padana o in prossimità della consolare Emilia. In ognuno di essi infatti, il filo conduttore è rappresentato dalle eccellenze della “food valley” per cui, in pratica, ogni scrittore rappresenta uno dei cibi della ricca tradizione culinaria emiliana-romagnola. | | Il “Re dei Vini dei Colli Bolognesi”, il PIGNOLETTO, è stato sapientemente trattato da Toni Alessandro; Valerio Valesi ha ricordato il PROSCIUTTO; l’ACETO BALSAMICO da Loriano Macchiavelli; il sanguigno SANGIOVESE DI ROMAGNA da Maurizio Matrone; la dolcissima PESCA DI ROMAGNA da Licia Giaquinto e la delicata PIADINA ROMAGNOLA da Eraldo Baldini. | | I vini “maritati” alle gradevoli e gustose portate, pignoletto frizzante e nel tipo tranquillo, sono stati gentilmente offerti dalle Az. Beghelli Giuseppe, I Due Aironi, La Marmocchia, Masini Lorenzo per i Colli Bolognesi, e I Monticelli con lo spumeggiante lambrusco grasparossa di Castelvetro, mentre la Romagna è stata degnamente rappresentata col sangiovese superiore dall’Az. Cesari di Castel S. Pietro Terme. | | Il servizio a tavola dei vini, è stato effettuato con la consueta disponibilità e professionalità dai Maestri Sommeliers dell’AIES - Accademia Internazionale Enogastronomi Sommeliers -, a cui vanno sinceri e calorosi ringraziamenti per il perfetto operato. | | Inoltre, un sentito grato riconoscimento al Dr. Luigi Vezzalini, Assessore alla Cultura del Comune di Castelletto, per la disponibilità e fattiva operosità per una serata in cui tutto è stato piacevole e perfetto. | | 
| - I Maestri Sommeliers che hanno svolto il servizio di sala - |
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